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Perché il bambino soffre di disturbi del sonno?


I disturbi del sonno che affliggono i bambini nell’età della prima infanzia sono molto diffusi, ad esempio circa il 10-15% dei bambini fin dai primi giorni di vita soffre di risvegli notturni. Questo perché l’atto del dormire, pur istintivo, non è propriamente meccanico, è influenzato da molti fattori ed è un processo individuale, legato alle singole esigenze di ogni bimbo. Inoltre, sono tanti disturbi, sia propriamente fisici che psicologici, che possono intervenire in qualunque momento e turbare il delicato equilibrio sonno-veglia del piccolo.

È importante tenere presente che i bambini presentano delle differenze nella quantità di sonno loro necessaria, nel tempo deputato a prendere sonno, ecc. Primo ostacolo per i genitori è il risveglio notturno. I bimbi sono nati con cicli di sonno irregolari, che necessitano di almeno 6 mesi per maturare. Non appena crescono, la necessità di dormire diminuisce; è tuttavia normale per loro svegliarsi brevemente durante la notte anche se tali risvegli dovrebbero durare solo pochi minuti.

EVOLUZIONE DEL SONNO NEL BAMBINO
Nelle varie fasi evolutive il sonno ha le seguenti  caratteristiche, il neonato dorme dalle 16 alle 18 ore e si sveglia ogni 3-4 ore. Solitamente ci vogliono da 3 a 6 mesi fino a che si instaura un ritmo sonno - veglia adattato al ciclo giorno-notte; a questa età il lattante dorme di media 6 ore di fila.
Durante il primo anno di vita il tempo di sonno totale si riduce a 14-15 ore, al compimento di 1 anno solitamente il bambino dorme per tutta la notte e il ritmo sonno - veglia è perlopiù consolidato riducendosi alle ore notturne e ad un riposo pomeridiano. Il sonnellino del pomeriggio viene sospeso intorno ai 3-4 anni e il sonno notturno si riduce ulteriormente fino a raggiungere nell'età prescolare e delle scuole elementari le 10-12 ore. Non sempre però tutto fila liscio, il 35% dei bambini in età prescolare e il 23% dei bambini in età scolare dorme in stanza con i genitori o addirittura assieme a loro nel loro letto.

PERCHE’ IL BAMBINO NON DORME?
Molto spesso, se non ci sono proprio delle cause di tipo fisico come ostruzione delle alte vie respiratorie e/o apnee notturne, spesso i disturbi del sonno compaiono in presenza di un evento scatenante come ad esempio l'inizio della scuola o dell'asilo, un trasloco, conflitti con i coetanei o esperienze di separazione.
Una variabile da non sottovalutare in questo contesto è lo stress familiare. I disturbi del sonno solitamente non scompaiono con il risolversi o la riduzione della causa, ma necessitano di misure specifiche. Soprattutto è importante che vi sia un ritmo sonno-veglia regolare stabilito con il bambino che preveda l'inclusione di regole e rituali. Sono soprattutto importanti orari regolari per l'andare a letto e la sensazione di sicurezza. Se ai risvegli notturni i genitori rispondono con troppe attenzioni, il bambino può imparare che "se mi sveglio la notte, la mamma e il papà mi stanno più vicino che di giorno; mi conviene svegliarmi la notte!".

COSA SI PUO’ FARE PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA?In questi casi i genitori dovrebbero intervenire e cercare soluzioni per ridurre la comparsa di paure prima di andare a dormire, come ad esempio:

  • trasmettere al bambino sicurezza anche durante il giorno;
  • installare una luce per la notte che il bambino può accendere e spegnere da solo;
  • leggere al bambino una storia che tratta di un bambino che ha paura di addormentarsi di modo che esso possa confrontarsi con un'altra persona e provare le soluzioni proposte nei racconti.

Oltre a ciò la natura ci può venire in aiuto con dei fitoterapici come valida alternativa a prodotti farmacologici, non privi di effetti collaterali nonché probabilmente di fenomeni di assuefazione-adattamento.
Tra le droghe da considerare ci sono:

Passiflora (Passiflora Incarnata), possiede un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale, soprattutto a livello della zona motoria del midollo spinale e dei centri del sonno. Utile soprattutto nell’insonnia di tipo cerebrale, dove provoca un sonno simile a quello fisiologico e un risveglio senza obnutilamento del sensorio. Quindi è indicata principalmente nella sindrome ansiosa lieve o moderata e nei disturbi del sonno.

Escolzia (Eschscholtia californica) la principale azione di questa droga è a livello del sistema nervoso centrale, dove svolge attività ipnoinducente senza causare stordimento al momento del risveglio, poiché tale effetto non supera le 6 ore. Quindi è indicata principalmente nell’insonnia lieve e moderata.

Si consiglia di utilizzare prodotti pediatrici specificatamente formulati, ricordando sempre di controllare che gli estratti usati siano correttamente titolati e standardizzati e che siano contenuti nel prodotti in quantità adeguata.