Infiammazioni urinarie maschili

Quando la cistite è un problema, anche per lui

Alla scoperta delle infiammazioni urinarie maschili e degli estratti vegetali per affrontarle: dal Melograno al Cranberry.

Sono maschio, dunque a me non tocca! E’ questo il pensiero diffuso quando si parla di cistite, una problematica che gli uomini di solito non considerano. Sbagliando, perché questa infezione delle basse vie urinarie colpisce anche la popolazione maschile soprattutto a partire dalla mezza età.

Hai mai avvertito…

Bruciore durante la minzione, associato anche a dolori al basso ventre? Hai notato se questi fastidi ti inducono a fare pipì più spesso? Hai osservato qualche cambiamento dell’urina, come ad esempio un colore più torbido o delle tracce di sangue? Urini con difficoltà, con il contagocce o ti sembra di non svuotare completamente la vescica oppure hai quale disturbo di incontinenza? Se stai passando in rassegna questi disturbi e la tua risposta è sì - nella maggior parte dei casi -, allora c’è qualche probabilità che anche tu sia alle prese con la cistite e ti consigliamo di andare dal medico per chiedere a lui qualche consiglio.

Il benessere urinario passa anche dalla prostata

Nell’uomo la cistite è stimolata dalla complicità di due fattori:

  • La presenza di batteri, ad esempio: Escherichia Coli, Staphylococcus aureus e Proteus;
  • Lo stato di salute dalla prostata.

Quando la prostata sta bene, è in grado di emettere secrezioni dal blando effetto antinfiammatorio e antibatterico che possono contribuire a proteggere dalla cistite. Ma in caso contrario, quando ad esempio c’è un problema di iperplasia prostatica benigna (IPB o ingrossamento della prostata), o di prostatite cronica, le probabilità che si possa sviluppare un’infiammazione delle vie urinarie aumentano sensibilmente.

Proprio in merito a quest’ultimo punto le statistiche rivelano che il 10% di tutte le cistiti diagnosticate riguardano uomini e sono spesso associate ai disturbi prostatici in questione.

Per l’uomo, una delle tappe anagrafiche più importanti è al raggiungimento dei 50 anni, quando l’ingrossamento della prostata e lo sviluppo dell’IPB possono cominciare a dare qualche disagio. In particolare, ostruendo il normale flusso dell’urina, possono favorire il ristagno dei batteri e l’insorgenza della cistite.

Se invece il problema si manifesta in età giovanile, tra i 20 e i 40 anni, è presumibilmente e più frequentemente dovuto a scorretti stili di vita che infiammano la prostata tra cui una alimentazione troppo piccante e sbilanciata a favore di cibi grassi, eccessi di alcol, sport traumatizzanti come ippica o ciclismo, rapporti sessuali intensi, trattenimento della minzione o indumenti attillati. In età avanzata infine la cistite potrebbe essere dovuta all’uso di catetere o di patologie concomitanti come diabete, calcoli renali, tumore della vescica.

Contro la cistite prenditi cura del tuo intestino

L’intestino, e in particolare l’equilibrio della flora batterica che in esso abita, ha molto a che fare con la salute della vescica e in generale delle basse vie urinarie.

Infatti, si ipotizza che l'associazione tra disturbi della vescica e dell'intestino sia dovuta al fatto che la vescica e l’intestino condividono la stessa innervazione viscerale; dunque l’instaurarsi di fenomeni di ipersensibilità a carico dell’intestino si ripercuoterebbe anche sulla vescica, e viceversa.

Inoltre le alterazioni intestinali spesso si accompagnano anche alla proliferazione di batteri responsabili dell’insorgenza di particolari malattie o di processi infiammatori che interessano l’intestino stesso.

Il Melograno: un aiuto dalla natura contro la cistite maschile

Nel caso di infiammazione delle vie urinarie maschili, un valido rimedio dalla comprovata attività antiossidante, nonché azione antibatterica e antinfiammatoria, è rappresentato dal Melograno (Punica granatum, L.), già utilizzato nell’antichità nel Caucaso e nell'intera area mediterranea per scopi terapeutici.

Del Melograno si sfrutta in particolare l’estratto, composto da più di 100 molecole attive tra cui Ellagitannini, Antocianine, Acido ellagico e acidi grassi polinsaturi, che in diversi studi scientifici si è dimostrato utile a proteggere l'equilibrio del microbiota intestinale e a favorire la crescita di batteri “buoni” sia per l’intestino che per altre mucose, specie delle vie urinarie.

Tra le altre proprietà troviamo:

  • Un azione antiossidante 2-3 volte superiore a quello del resveratrolo o del tè verde;
  • Una azione di contrasto ai radicali liberi;
  • Un allentamento della tensione della muscolatura liscia delle basse vie urinarie a favore del miglioramento dei sintomi che possono interessare questa parte dell’apparato urinario.

Infine, tra le diverse proprietà dell’estratto del Melograno, una sarebbe ad esclusivo appannaggio del maschio: esso sembrerebbe in grado di esercitare un effetto antiossidante protettivo del tessuto prostatico.

Un integratore naturale a base di estratti di Melograno e Cranberry (o Vaccinium mocracarpon o mirtillo rosso americano, pianta medicinale che possiede un comprovato effetto protettivo della vescica) utile nel caso di infiammazione delle vie urinarie maschili è Rubis, che può favorire il mantenimento dei meccanismi fisiologici protettivi del tratto urinario stesso, creando condizioni sfavorevoli all’instaurarsi di processi infettivi/infiammatori come le cistiti.

 

 

Prevenire la cistite si può

Per l’uomo, l’adozione di una serie di comportamenti protettivi nei confronti della prostata può aiutare a prevenire anche le infiammazioni delle vie urinarie. Tra questi:

  • Bere acqua.  Durante il giorno è raccomandato bere almeno 1,5-2 litri di acqua per purificare l’apparato urinario e diminuire così anche la carica batterica;
  • Seguire una dieta con alimenti ricchi di fibre che facilitano il transito intestinale e combattono la stitichezza, una delle principali cause della cistite. Largo poi a cibi come yogurt, limoni, albicocche, uva, prugne, carote e pomodori che hanno un potere acidificante sull’urina. Mentre è consigliato limitare gli zuccheri che agevolano la proliferazione batterica e cibi piccanti e speziati e bevande che infiammano la prostata, tra questi alcolici, caffè;
  • Curare l’igiene intima, utilizzando detergenti non aggressivi e con pH specifico per l’uomo. Una buona igiene è raccomandata ma senza eccessi, perché troppi lavaggi potrebbero rimuovere lo strato protettivo idrolipidico che è presente naturalmente sulla cute e che contrasta anche l’attacco di agenti infettivi o irritanti esterni;
  • Andare alla toilette quando è il momento. Ovvero rispondere immediatamente allo stimolo, senza trattenere troppo a lungo l’urina. Inoltre è bene non comprimere la prostata con pantaloni molto aderenti e utilizzare biancheria intima di cotone o di altre fibre naturali;
  • Restare sempre asciutti. Al mare o in piscina, occorre cambiare il costume subito dopo il bagno per evitare che i batteri possano proliferare in condizioni di umidità;
  • Effettuare periodicamente una visita dall’urologo, senza perdere tempo qualora vi siano sintomi sospetti, per prevenire ed eventualmente affrontare qualsiasi problema che possa rivelarsi meglio curabile se controllato fin dallo stadio iniziale.



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