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La fitoterapia e le IBD


Le malattie infiammatorie intestinali (inflammatory bowel disease - IBD) sono un gruppo di affezioni croniche a carattere flogistico, che interessano elettivamente il grosso intestino (rettocolite ulcerosa) o qualsiasi tratto del tubo digerente, dalla bocca all'ano (morbo di Crohn).

L’eziologia delle IBD rimane prevalentemente sconosciuta ma alcuni fattori eziologici  sembrano avere un ruolo importante: la predisposizione genetica, i fattori di rischio ambientali e l'alterazione del microbiota intestinale. Tra i fattori ambientali vanno menzionati le infezioni, la dieta, lo stile di vita, l'assunzione di medicinali.

Recentemente è cresciuta la comprensione della componente genetica dell'eziologia delle IBD. Sono stati identificati 160 geni che sono significativamente associati alla suscettibilità alle IBD[1 ,2].

Un fattore eziologico che si ritiene abbia un ruolo centrale nella patogenesi delle IBD è il microbiota[2,3]. Si è scoperto che gli effetti epigenetici determinati nella prima infanzia dai batteri sul sistema immunitario mucosale possono condizionare lo sviluppo di malattie immuno-mediate in età adulta [4]. E' emerso inoltre che alcuni virus o componenti della flora batterica commensale sono in grado di interagire selettivamente con i geni dell'ospite e influenzare in tal modo l'infiammazione intestinale[5,6].

Un principio chiave per la comprensione dell'interazione geni-ambiente associata con lo sviluppo delle IBD è l'ipotesi igienica. Sostanzialmente, secondo questa ipotesi, un ambiente "pulito" è associato a un incrementato tasso di IBD mentre un ambiente meno igienico gioca un ruolo protettivo.

Tra i fattori protettivi vengono menzionati un basso impiego di antibiotici, il contatto con gli animali da compagnia e il bestiame, le famiglie numerose e l'esposizione ai patogeni enterici [7].

In alcuni lavori l'esposizione precoce e ricorrente agli antibiotici è stata associata ad un incrementato rischio di sviluppo di IBD [8]. L'impiego degli antibiotici può essere associato con lo sviluppo della malattia attraverso un meccanismo di alterazione del microbiota intestinale o, alternativamente, i pazienti con suscettibilità genetica per le IBD possono avere un'accresciuta suscettibilità alle infezioni durante l'infanzia e ciò determina il più frequente impiego degli antibiotici. C'è inoltre una comprovata relazione dose-dipendente tra la assunzione di antibiotici e il rischio di IBD nella popolazione adulta [9].

Vivere in un contesto urbano è stato messo in relazione con un incrementato rischio di sviluppare IBD[10]. Il discorso riguardante l'associazione tra contesto urbano e IBD però non include solo il contatto con sostanze inquinanti, connesse con il contesto urbano, ma anche lo stile di vita che caratterizza coloro che abitano nei centri urbani[11].

Dalla letteratura emerge che anche lo stress è associato con lo sviluppo e l'esacerbazione  delle IBD.

I meccanismi proposti per giustificare l'associazione tra IBD e stress coinvolgono le alterazioni del funzionamento del sistema immunitario e i cambiamenti della fisiologia dell'intestino mediati dagli effetti motori, sensoriali e secretori dello stress[12]. I dati rivelano ad esempio che lo stress psicologico può incrementare l'infiammazione e peggiorare il decorso clinico delle malattie infiammatorie immunomediate [13]

L’approccio fitoterapico…

La medicina complementare e alternativa viene sempre più impiegata in tutto il mondo per il trattamento di svariate malattie. In particolare accade sempre più spesso che pazienti affetti da malattie croniche impieghino strategie terapeutiche complementari associate alle terapie convenzionali.

Tra gli estratti vegetali di cui si dispone di studi clinici che ne attestano l'efficacia nell'ambito del trattamento delle malattie infiammatorie intestinali sono gli estratti di Curcuma longa [14] e l'estratto di Boswellia serrata[15] e la Punica grantum[16].

Bibliografia

  1. Cho JH, Brant SR. Recent insights into the genetics of inflammatory bowel disease. Gastroenterology 2011;140:1704-1712.
  2.  Denson LA, Long MD, McGovern DP et al. Challenges in IBD Research: Update on Progress and Prioritization of the CCFA’s Research Agenda. Inflamm Bowel Dis 2013;19:677–682.
  3. Sartor RB. Microbial influences in inflammatory bowel diseases. Gastroenterology. 2008;134:577–594.
  4. Olszak T, An D, Zeissig S, et al. Microbial exposure during early life has persistent effects on natural killer T cell function. Science. 2012;336: 489–493.
  5. Round JL, Lee SM, Li J et al. The Tolllike receptor 2 pathway establishes colonization by a commensal of the human microbiota. Science 2011;332:974-977.
  6. Atarashi K, Tanoue T, Shima T et al.Induction of colonic regulatory T cells by indigenous Clostridium species. Science 2011;331:337-341.
  7. Molodecky NA, Kaplan GG. Environmental risk factors for inflammatory bowel disease. Gastroenterol Hepatol (N Y) 2010;6:339-346.
  8. Kronman MP, Zaoutis TE, Haynes K, Feng R, Coffin SE. Antibiotic exposure and IBD development among children: a population-based cohort study. Pediatrics 2012;130:794-803.
  9. Shaw SY, Blanchard JF, Bernstein CN. Association between the use of antibiotics and new diagnoses of Crohn’s disease and ulcerative colitis. Am J Gastroenterol 2011;106:2133-2142.
  10. Soon IS, Molodecky NA, Rabi DM, Ghali WA, Barkema HW, Kaplan GG. The relationship between urban environment and the inflammatory bowel diseases: a systematic review and meta-analysis. BMC Gastroenterol 2012;12:51.
  11. Sonnenberg A. Occupational distribution of inflammatory bowel disease among German employees. Gut 1990;31:1037-1040..
  12. Sajadinejad MS, Asgari K, Molavi H, Kalantari M, Adibi P. Psychological issues in inflammatory bowel disease: an overview. Gastroenterol Res Pract 2012;2012:106502.
  13. Rampton DS. The influence of stress on the development and severity of immune-mediated diseases. J Rheumatol Suppl 2011;88:43-47.
  14. Ng SC, Lam YT, Tsoi KK, Chan FK, Sung JJ, Wu JC. Systematic review: the efficacy of herbal therapy in inflammatory bowel disease. Aliment Pharmacol Ther. 2013 Aug 25. doi: 10.1111/apt.12464.
  15. Krieglstein CF, Anthoni C, Rijcken EJ et al. Acetyl-11-keto-beta-boswellic acid, a constituent of a herbal medicine from Boswellia serrata resin, attenuates experimental ileitis. Int J Colorectal Dis 2001;16:88-95.
  16. . Colombo E, Sangiovanni E, Dell’agli M. A review on the anti-inflammatory activity of pomegranate in the gastrointestinal tract. Evid Based Complement. Alternat Med 2013;2013:247145. doi: 10.1155/2013/247145. Epub 2013 Mar 14.
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