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Sindrome del colon irritabile


Tra i disturbi privi di cause organiche, ovvero che non evidenziano alcuna anomalia in fase di esami e indagini cliniche, l’intestino irritabile è sicuramente uno tra i più comuni e diffusi. Questo disturbo  è  definito  in vari modi: colon irritabile, colon spastico e colite mucosa.
Pur non essendo ancora ben chiara la causa scatenante, le persone che ne soffrono sono spesso ansiose, manifestano tensione o attraversano periodi di stress.

Tanti disturbi correlati 
Dolore e gonfiore addominale, diarrea o stipsi, meteorismo sono i più comuni disturbi collegati al colon irritabile. Il dolore è sicuramente una condizione sempre presente: può insorgere in qualsiasi parte dell’addome ma si manifesta con maggiore frequenza al fianco sinistro. Alcune persone lamentano anche una cattiva digestione e un senso di pienezza dello stomaco dopo i pasti. È stato osservato - e ciò porterebbe a ipotizzare una causa cronica del problema - che i pazienti che soffrono di colon irritabile hanno spesso abusato di lassativi.
Componente ansiogena e assunzione di farmaci sarebbero quindi i principali responsabili di un aumento dell’attività motoria del colon. In sostanza, la sindrome rappresenterebbe una “esagerazione” delle normali funzioni fisiologiche, con attività disordinata e non coordinata dell’intestino.

Un rimedio unico e naturale 
Il problema del colon irritabile e i numerosi disturbi a esso correlati non possono essere gestiti ricorrendo, come spesso accade, unicamente all’assunzione di adsorbenti intestinali (carbone vegetale).
In presenza di disordini intestinali funzionali, è infatti importante che l’intervento non si limiti alla riduzione dei sintomi di gonfiore e del dolore addominale spesso associato, ma concorra attivamente al ripristino della microflora batterica danneggiata nel suo equilibrio e al miglioramento della peristalsi intestinale.
Questi obiettivi possono essere ottenuti  mediante l'assunzione di carruba - che può esplicare un effetto antimeteorico e regolarizzante l’alvo - e frutto-oligosaccaridi, che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale  e hanno quindi un effetto prebiotico. L’azione di questi componenti può essere associata ad  un mix di estratti di piante carminative quali il finocchio, in grado di ridurre lo spasmo intestinale e aumentare la motilità dell’intestino tenue, e la cannella, inibitore delle endotossine lipopolisaccaridiche batteriche. E ancora, l’anice, dalla potente attività antimicrobica verso batteri e miceti patogeni, il carvi anti-dispeptico e normalizzante della motilità intestinale e il coriandolo ad azione calmante.

Frutto-oligosaccaridi: conosciamoli meglio(1)
I frutto-oligosaccaridi (FOS) sono carboidrati appartenenti alla famiglia dei fruttani indicati per il riequilibrio della microflora intestinale, delicatissimo ecosistema che, se mantenuto integro, contribuisce allo stato di salute dell’intero organismo.
I FOS non vengono assimilati dalle cellule dell’intestino ma fungono da nutrimento per i microrganismi “buoni” presenti in esso. Quelli a catena corta (Short-Chain Fos), nello specifico, esplicano un duplice effetto: stimolano la proliferazione selettiva di lattobacilli e bifidobatteri e la soppressione dei microrganismi dannosi (effetto “prebiotico”), aiutando a rinforzare, contemporaneamente, le difese immunitarie del sistema gastrointestinale (effetto protettivo).

Una farina molto preziosa(2)
La carruba, svolge una funzione regolatrice della motilità intestinale, grazie all'alto tenore di fibre. È impiegata in caso di diarree croniche, disturbi gastrointestinali e stipsi, inoltre attenua i sintomatologia associata al colon irritabile: meteorismo e dolore addominale. Infatti vanta un’azione di riduzione della distensione addominale.

Recenti studi hanno dimostrato che la farina di semi di carruba è in grado di ridurre  la distensione addominale di origine gassosa  e la formazione degli stessi gas che provocano il dolore tipico della colica.

Le piante carminative?(3)
Le piante carminative quali, finocchio, cannella, carvi e anice hanno la proprietà di ridurre i gonfiori addominali e diminuire la sensazione di dolore e pienezza spesso seguiti dalla presenza di gas nel canale digerente.
La loro azione carminativa è dovuta generalmente alla presenza di olio essenziale (diverso per ogni pianta) , che, se pur non confermato ancora definitivamente dalle ricerche, sembra svolga un'azione di stimolo sulle mucose del tratto digerente, a seguito del quale aumenta la motilità e la facilità di espulsione del gas ed il suo assorbimento da parte delle mucose stesse. Inoltre evitano il ristagno prolungato nel lume intestinale, riducendo al minimo i fenomeni putrefattivi. Le piante carminative sono utili sia in caso di aerofagia, presenza di aria nello stomaco, sia in caso appunto di gonfiore addominale (con o senza flatulenza).

Bibliografia
1) www.accesdata.fda.gov "Generally recognized as safe notification for short-chain fructooligosaccharide" pp. 63;
2) Ajaj W et al., Oral contrast agents for small bowel MRI: comparison of different additives to optimize bowel distension, EurRadiol, 2004;
3) V.Schulz et al., Fitoterapia razionale: Scienza e piante medicinali, Mattioli 1885 editore, 1885 (195-197).

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