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Sonno e fitoterapia


Il sonno è un bisogno primario che riveste una grossa importanza nella nostra vita, infatti trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo. (1)
Il sonno è un processo attivo e consiste in una periodica interruzione dello stato di veglia, reversibile in ogni momento, caratterizzato da una perdita della vigilanza, cioè dall’arresto della reattività cosciente all’ambiente. Il sonno è un bisogno irrinunciabile per la sopravvivenza, la sua deprivazione altera i ritmi biologici.  L’ipotesi più convincente è che esso serva alla “restaurazione del cervello”.
Infatti il cervello, in particolare la corteccia, è l’unico organo che può riposare soltanto durante il sonno. La privazione di sonno comporta disturbi quasi esclusivamente a carico del sistema nervoso. (1-2)

Ma com’è fatto il sonno?
Ogni essere umano ha un proprio orologio interno che influenza alcuni processi fisiologici e che condiziona le ore di veglia e quelle di sonno. Il funzionamento di questo orologio segue il ciclo circadiano (dal latino circa diem = circa un giorno), il quale regola attraverso l'azione di messaggeri chimici e nervosi i processi organici che avvengono ogni giorno nel nostro corpo.
Quindi è proprio l’orologio biologico interno che determina l'alternanza dei periodi di sonno e di veglia con un intervallo piuttosto regolare e costante all'interno del ritmo circadiano, a meno che intervengano alcuni fattori che dall'esterno possono condizionarne in parte il funzionamento. (3-4)
Il sonno è diviso in due grandi fasi: Non Rapid Eye Movement (NREM) e Rapid Eye Movement (REM). Durante la notte si verificano diversi cicli del sonno della durata di circa 90-100 minuti caratterizzati dal passaggio attraverso vari stadi del sonno non-REM e la fase REM. (5)

Quanti soffrono di disturbi del sonno e come si manifesta?

Nonostante il sonno rappresenti un bisogno primario per la salute sorprende come l’insonnia sia uno dei disturbi del sonno più diffusi nella popolazione generale. L’insonnia in maniera generica è un disturbo del sonno che si riscontra nel 40-50% delle persone di ogni fascia di età. Si soffre di insonnia quando si ha difficoltà a prendere sonno, quando ci si sveglia in maniera frequente, quando si ha un risveglio precoce o quando si ha un’alterazione del ritmo sonno-veglia.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata poi dall’eccessiva sonnolenza diurna, disturbo che può insorgere come conseguenza dell’insonnia. (1)

L’insonnia è imputabile ad un’alterazione dei meccanismi fisiologici che determinano il sonno e, a lungo andare, influenzano la sensazione soggettiva di benessere, fino a determinare modificazioni di tipo psichico, cognitivo e/o somatico. (5)

La natura può venirci in aiuto per migliorare la qualità e la quantità del sonno
Ci sono delle piante in natura in grado di favorire il sonno, in quanto lavorano sui principali fattori alla base della fisiologia del sonno come la valeriana, il giuggiolo ed il luppolo.

La valeriana, (dal latino valere= avere forza) è  nota per la sua capacità ipnoinducente, infatti grazie alla presenza di acido valerenico è in grado di esercitare un’azione gabaergica a livello del sistema nervoso centrale. Ciò avviene grazie all’interazione allosterica con i  recettori del GABA-A, gli stessi siti d’azione delle benzodiazepine.(6)

Il giuggiolo, grazie ai jujubosidi esercita invece un’azione modulatoria sul sistema della serotonina e regolatoria del sonno e dei cicli circadiani.(7-9)

Il luppolo, esercita un’azione completa sui tre sistemi coinvolti nella fisiologia del sonno. Infatti i flavonoidi in esso contenuto legano il recettore GABA-A attivandolo, aumenta la produzione di melatonina con effetto positivo sul sonno/veglia e induzione del sonno, e modula il sistema della serotonina con conseguente azione sulla regolazione del sonno e dei ritmi circadiani.  (10-12)

In commercio è possibile trovare dei prodotti con questo mix di attivi, in grado di favorire il sonno.

  1. Bibliografia
  2. E. Giusti – C. Sciletta, Psicoterapie delle insonnie, Sovera Ed.
  3. Fabio Samani. “Dottore, non ho chiuso occhio..” Il medico di medicina generale e il paziente con insonnia. Rivista della società italiana di medicina generale. 2009
  4. Enciclopedia treccani- ciclo circadiano (http://www.treccani.it/enciclopedia/ritmo-circadiano)
  5. Newman LA et al. Melanopsin forms a functional short-wavelength photopigment, Biochemistry. 2003 Nov 11;42(44):12734-8.
  6. Manuale Merck online. Malattie del sistema nervoso. Disturbi del sonno.
  7. Scheda a cura di EMEA (European Medicines Agency) diffuso a cura di farmacovigilanza.org
  8. Ziziphus Jujube, in Germplasm Resources Information Network (GRIN)
  9. Cao JX et al. Hypnotic effect of jujubosides from Semen Ziziphi Spinosae. J
  10. Ethnopharmacol. 2010
  11. Wang LE, Bai YJ, Shi XR, Cui XY, Cui SY, Zhang F, Zhang QY, Zhao YY, Zhang
  12. YH. Spinosin, a C-glycoside flavonoid from semen Zizhiphi Spinozae, potentiated
  13. pentobarbital-induced sleep via the serotonergic system. Pharmacol Biochem Behav.2008
  14. Giuliano Salvai, Scheda Botanica - Humulus Lupulus. Acta Plantarum
  15. L. Franco et al. The sedative effects of hops (Humulus lupulus), a component of beer, on the activity/rest rhythm.
  16. Assessment report on Humulus lupulus L., flos. European medicines agency. 2014

 

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