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Cristalfarma

Anice stellato


 

Denominazione botanica: Illicium verum HOOK

Parte utilizzata: frutto

Descrizione: Il principio attivo è il trans-anetolo. Il nome Illicium deriva dal latino illicere (attrarre), probabilmente a causa della fragranza emessa. La tradizione ne racconta l’uso antico dell’anice come aromatizzante, nonché la sua conseguente grande rilevanza economica tanto da avvicinarlo ad altre specie commerciali usate nell’alimentazione quali cereali, la vite, gli ortaggi, la frutta, l’olivo.

Già in epoca precristiana, dall’Oriente raggiungeva Roma dove si perfezionava il vinum hippocraticum aggiungendovi dell’anice. L’anice inoltre era uno dei 36 ingredienti del mithridatium, bevanda medicamentosa formulata da Crateva, medico di Mitridate. Consumo di anice negli alimenti dell’antica Roma è testimoniato da scoperte fatte nei collettori del Colosseo e di alcune ville. Una memoria interessante è quella della costituzione in Francia, nel 1263, dell’Ordre des anysetiers du Roy che testimonia l’importanza assunta delle bevande anisate non solo in campo terapeutico ma anche nel costume e nella cultura dei popoli mediterranei (1).

Curiosità: L’anice stellato è la fonte a livello industriale di acido shikimico, l’ingrediente primario usato per la sintesi di farmaci antivirali (come il Tamiflu) usati ad esempio in patologie come l’influenza aviaria.

PROPRIETA’: L’anetolo è una sostanza che, se assunta in piccole dosi, ha azione eupeptica, digestiva, carminativa, spasmolitica, diuretica. In dosi elevate può risultare lievemente eccitante del sistema nervoso centrale. La letteratura scientifica attribuisce all’estratto di anice stellato anche un’attività antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica e antifungina (2 -3); inoltre, è in grado di stimolare la produzione di leucociti e per questo svolgerebbe un’azione antiimmunodepressiva.

Azione antinfiammatoria
Fenilpropanoidi e phytochinoidi dell’Anice stellato sono stati indagati con successo su vari modelli di malattia infiammatoria. La loro azione si esplica attraverso la riduzione del rilascio di istamina dai mastociti e del fattore TNF alfa5. Inoltre altri studi inducono a ritenere che l’estratto di Anice stellato inibisca l’attivazione del fattore NF-kB (4).

Azione antibatterica
La principale attività antibatterica è legata all’anetolo, che si è dimostrato attivo nei confronti di molti patogeni intestinali come Stafilococco aureo, Yersinia enterocolica, Enteroccoccus faecalis. Questa azione ha reso l’anice utilizzabile in concomitanza alla terapia antibiotica con l’obiettivo di migliorare le performance antibatteriche del farmaco (5).

Azione antifungina
L’anetolo, meglio il trans-anetolo, ha registrato una maggiore potenza attraverso un meccanismo d’azione ancora poco conosciuto ma associabile all’attività di distruzione della membrana cellulare (5).

Azione antiossidante
In uno studio recente è stato dimostrato come l’estratto di Anice stellato abbia, oltre all’azione antinfiammatoria, anche una spiccata capacità di ridurre lo stress ossidativo: i componenti maggiormente attivi sono risultati essere i polifenoli (5).

Studi sull’uomo indicano la sua tollerabilità fino ad un dosaggio di 3 gr al giorno o di 0,3 gr di olio essenziale. E’ sconsigliato a soggetti allergici all’anice in generale all’anetolo (6).

Bibliografia

1 – Raymond R et al. Hydrogen potassium adenosine triphosphatase activity inhibition and downregulation of its expression by bioactive fraction DLBS2411 from Cinnamomum burmannii in gastric parietal cells. International Journal of General Medicine 2013.

2 - Capasso F et al. Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali. Springer. 2006 – Anice Stellato

3 – Firenzuoli F et al. Fitoterapia, 3° edizione. Masson, Milano, 200217. Yoram Bouhnik, et al: Short-Chain Fructo-Oligosaccharide Administration Dose-Dependently Increases Fecal Bifidobacteria in healthy Humans1. JN, the journal of nutrition, 1999.

4 - Sung YY et al. Illicium verum extract inhibits TNF-alfa- and INF gamma- induced expression of chemokines and cytokines in human keratinocytes. J Ethnopharmacol. 2012.

5 – Blaise Corthesy et al. Cross-Talk between Probiotic Bacteria and the Host Immune System. Journal of Nutrition. 2007

6 - Slavin J et al. Fiber and Prebiotics: Mechanism and Health Benefits. Nutrients 2013.

 

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