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Cristalfarma

Ceratonia siliqua L. (Carrubo)


 

FAMIGLIA: Fabaceae

HABITAT: È pianta spontanea nel bacino del Mediterraneo, del Portogallo e Marocco atlantici, vive nelle zone aride di questa regione. In Italia è presente allo stato spontaneo nelle regioni del Sud mentre è naturalizzata in Toscana e a nord di questa, dove peraltro è rara. In Puglia, una legge regionale (Art. 18 L. R. 04/06/2007) la fa rientrare nelle specie protette.

PARTE USATA: i frutti che sono dei baccelli. I frutti del carrubo sono le parti più utilizzate in fitoterapia. Permettono di ottenere due prodotti distinti: la gomma di carrube, originata dal sottile involucro dei semi, e la farina di carrube, che deriva dall'essiccazione, dalla torrefazione e dalla frantumazione dei baccelli.

FORME FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: polveri, frantumazioni, bevande, sciroppi, capsule.

 La farina (polvere) si ottiene facendo essiccare la polpa e tritandola assieme anche ai semi della pianta. Nelle industrie alimentari è impiegata come additivo esplica una funzione addensante, emulsionante, stabilizzante e gelificante.
Questo ingrediente, talvolta indicato con la sigla E410, ha infatti la capacità di adsorbire umidità e altre sostanze dall’ambiente circostante per 50-100 volte il suo peso.

COMPOSIZIONE CHIMICA:
Il frutto contiene diversi carboidrati, tra i quali glucosio, saccarosio, mucillagine (3%) e pectine (2-3%). Si usa come alimento per il suo elevato contenuto zuccherino e per il gusto piacevole. Le caratteristiche igroscopiche di questa farina sono conferite dalla presenza di una sostanza chiamata carrubina, analogamente per quelle adsorbenti.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE:
Assunto per via orale, il carrubo svolge una funzione regolatrice della motilità intestinale, grazie all'alto tenore di fibre. È impiegato per il trattamento di diarree croniche, disturbi gastrointestinali e stipsi. La gomma di carrube svolge un'azione benefica nel trattamento del reflusso gastroesofageo. Attenua anche i sintomi del colon irritabile.

Azione adsorbente: recenti studi hanno dimostrato come la farina di semi di carruba è in grado di ridurre i gas intestinali e la formazione degli stessi che provocano il dolore tipico della colica, come evidenziato in alcuni studi.
In uno studio clinico del 2004 è stato dimostrato come la somministrazione orale di farina di Carruba a pazienti con sintomi gastrointestinali funzionali abbia garantito una riduzione significativa soprattutto dei sintomi legati ad iperproduzione gassosa intestinale:

  • Distensione addominale

Le valutazioni sono state eseguite tramite risonanza magnetica e i  soggetti valutati non hanno avuto alcun evento avverso.
Infatti i risultati dello studio dimostrano come la somministrazione orale di farina di Carruba riduca la distensione gassosa intestinale in maniera tempo dipendente, passando da un lume intestinale di circa 20mm di diametro (T0) ad un diametro inferiore a soli 30 minuti dalla somministrazione. Inoltre gli stessi risultati sono stati ottenuti da una risonanza magnetica, dove si evidenzia come il piccolo intestino sia meno disteso in soli 30 minuti dall’ingestione di farina di Carruba.

Azione anti-diarroica: Le carrube seccate e polverizzate, sospese in acqua, rappresentano un rimedio tradizionale contro la diarrea e vengono utilizzate specialmente per l’infanzia. La farina di carruba aiuta ad eliminare, dal tratto gastro-enterico, le tossine responsabili di eventi di diarrea acuta; inoltre, grazie all’altissima quantità di fibra, aiuta a mantenere attivo il transito intestinale, per una maggiore salute della flora batterica indispensabile per il corretto funzionamento dell’intestino. L’efficacia dei preparati a base di carruba è stata dimostrata in diversi studi clinici randomizzati.

Azione prevalente: Questo rimedio naturale è particolarmente consigliato in caso di disturbi digestivi, reflusso gastrico frequente, irritazione del colon, vomito persistente, acidità gastrica, steatorrea (NdR termine medico utilizzato per indicare l'eccessiva presenza di grasso nelle feci), emorroidi, anemia e carenze nutrizionali.

Altre azioni: Il carrubo è anche un ottimo alleato nelle diete dimagranti. Studi scientifici hanno dimostrato che questa pianta officinale permette di curare i problemi associati al sovrappeso e all'obesità inibendo, da un lato, alcuni enzimi digestivi grazie all'elevata presenza di tannini e, dall'altro, creando una sensazione di sazietà. I ricchi nutrienti di cui è composto prevengono le eventuali carenze che possono accompagnare i regimi dimagranti.

Indicazioni principali: migliora la funzionalità del sistema digerente in particolar modo nelle IBS.

EFFETTI COLLATERALI: nessuno rilevante è stato finora dimostrato

CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta. È indispensabile consultare uno specialista prima di avviare un trattamento a base di polvere di carruba a lungo termine. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, anemici, e che soffrono di insufficienza renale, è d'obbligo un controllo medico.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non ci sono dati di fito-vigilanza che pongono attenzione sulla co-comministrazione di farmaci o sul rischio di malassorbimento.

Bibliografia:

  • Capasso F., Grandolini G., Izzo A.A. Fitoterapia, Impiego razionale delle droghe vegetali. Springer 2006
  • Ajaj W et al. Oral contrast agents for small bowel MRI: comparison of different additives to optimize bowel distension. EurRadiol. 2004
  • Koecher Kj, et al. Estimation and interpretation of fermentation in gut: coupling results from a 24h batch in vitro system with fecal measurements from a human intervention feeding study using fructo-oligosaccharidies, inulin, gum acacia, and pea fiber. J.Agric Foss Chem. 2014 Feb 12;62(6):1332-7.Epub 2014 Jan 31.

 

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