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Cristalfarma

Equiseto


 

FAMIGLIA: Equisetaceae.

HABITAT:
tutto l'emisfero boreale, nei luoghi umidi con terreno preferibilmente argilloso-siliceo.

PARTE USATA: i cauli sterili.

FORME FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in silice min. 1% (Farmacopea Francese X), la cui dose giornaliera va da 10 a 16 mg/kg,. suddivisi in due somministrazioni possibilmente lontano dai pasti. Si è notato che la silice ha un'efficacia maggiore in presenza di un acidificante, ad es. succo di limone, nell'ambiente gastrico.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è assai ricco in silicio, principalmente presente sotto forma di opalina. Contiene inoltre fitosteroli, acidi fenolici e acido ascorbico, tannini, pectine e alcaloidi. Abbondanti sono i flavonoidi. Questa pianta è anche ricca di  minerali.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:
Azione rimineralizzante:
è soprattutto noto per la sua azione rimineralizzante. La ricerca biologica ha dimostrato che il silicio ha un ruolo guida nel facilitare il deposito del calcio nei siti attivi di calcificazione delle ossa, soprattutto nei primi stadi della loro formazione. Infatti tale elemento interviene insieme a calcio, fosforo, fluoro, magnesio e boro nel processo di calcificazione delle ossa. Si è anche visto che animali alimentati con una dieta particolarmente povera di silicio mostravano una minor formazione di callo osseo dopo una frattura e inoltre il loro osso non era istologicamente normale, mostrando per di più una densità inferiore agli animali di controllo.
Inoltre i flavonoidi contenuti in questa pianta, in sinergia con l'acido silicico, determinano un aumento del numero degli osteoblasti (le cellule che costruiscono osso nuovo) ed una loro più marcata attività, mentre riducono sia il numero sia l'attività degli osteoclasti (le cellule che distruggono l’osso). Ciò è legato, almeno in parte, all'azione dei flavonoidi contro i radicali liberi e i fenomeni infiammatori.

EFFETTI COLLATERALI: nessuno rilevante è stato finora dimostrato

CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: nessuna conosciuta a tutt’oggi.

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