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Cristalfarma

Fibra di GUAR parzialmente idrolizzata (PHGG)


Denominazione botanica: Cyamopsis tetragonoloba (TAUB)

Famiglia: Fabaceae

Habitat: una pianta erbacea delle leguminose tipica dell’India e del Pakistan.

Parte utilizzata: seme

DESCRIZIONE
La gomma di Guar è una fibra alimentare ricavata dalla macinazione dell’endosperma dei semi del Guar Cyamopsis tetragonoloba, una pianta erbacea delle leguminose tipica dell’India e del Pakistan, i cui semi sono utilizzati localmente per scopi alimentari da secoli.

Struttura chimica. Il principale costituente è un galattomannano, un trisaccaride formato da unità di mannosio e galattosio, specificamente polimerizzato a formare catene α-D-mannopiranosil unite con un legame glicosidico β-D-(1-4) e di peso molecolare intorno ai 200.000-300.000 dalton, a costituire una catena lineare 1-4 con brevi rami laterali 1-6 di galattosio.

Proprietà fisiche. La fibra di Guar, nella forma non idrolizzata presenta alta viscosità per cui è poco applicabile a livello nutrizionale in quanto aumenta la fermentazione intestinale, quindi il meteorismo, e riduce l’assorbimento dei nutrienti assunti con la dieta. Per ovviare a queste problematiche la forma ad oggi più utilizzata a fini alimentari e salutistici è la PHGG (fibra di Guar parzialmente idrolizzata).

 

La forma parzialmente idrolizzata garantisce alla fibra di Guar:

• una minore viscosità;

• una normalizzazione dei processi fermentativi;

• alcuna interferenza con l’assorbimento di nutrienti.

Altra caratteristica fisica della fibra di Guar parzialmente idrolizzata è la capacità di resistere al PH acido dello stomaco e agli enzimi digestivi per cui raggiunge inalterata l’intestino dove svolge le sue funzioni biologiche.

 


RUOLO BIOLOGICO E FUNZIONALE
Variazioni nella composizione del microbiota intestinale sono considerate classicamente come uno dei molti fattori coinvolti nella patogenesi della sindrome del colon irritabile. La fibra di Guar (PHGG) svolge un ruolo altamente significativo nell’equilibrio del microbiota intestinale, esercitando effetti prebiotici, come stimolare la crescita e/o la funzione di microrganismi benefici a livello intestinale. La parziale idrolisi della fibra di Guar permette infatti ai batteri comunemente presenti nell’intestino, senza causare alcun tipo di effetto indesiderato, di nutrirsi del mannosio e del galattosio contenuti nella sua struttura, confermando il potere pre-biotico della PHGG.

I risultati che si ottengono dall’utilizzo del PHGG sul microbiota sono duplici:

• effetto bifidogenico: aumento delle colonie di bifidobatteri e lattobacilli

• maggiore produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA) > maggior protezione del colonocita

L’uso di prodotti alimentari con effetto prebiotico, come la PHGG, è stato pertanto testato con l’obiettivo di migliorare la risposta clinica e il benessere dei pazienti affetti da patologie gastrointestinali. La PHGG è stata studiata, con effetti benefici molto ben dimostrati, negli adulti, sia nei volontari sani, sia in pazienti con disturbi come la stipsi, la sindrome dell’intestino irritabile, la nutrizione enterale, la sovra-crescita batterica nel piccolo intestino (SIBO) e, molto recentemente,

 

in bambini affetti da dolore addominale funzionale, secondo la definizione di Roma III per i disturbi gastrointestinali funzionali (FGIDs). In merito alla Sindrome dell’intestino irritabile, la PHGG si è dimostrata utile anche nel trattamento sintomatico di entrambe le forme C (con Costipazione) e D (con Diarrea), negli adulti e nei bambini.35,36

Rappresenta un complemento utilissimo nell’alimentazione dei diabetici.

Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici

Riduce la diarrea, trattamento della costipazione, nutrimento del microbiota.

PROFILO DI TOLLERABILITÀ E DI SICUREZZA

La fibra di Guar parzialmente idrolizzata è meglio tollerata a livello gastro-intestinale della fibra di Guar tradizionale in quanto, essendo la sua molecola costituita in modo sostanziale anche da polisaccaridi non metabolizzati dalla flora intestinale, il suo grado di fermentazione è ridotto. Ciò si riverbera in un ridotto rischio di induzione di gonfiore addominale.

Dalla Letteratura si deduce che in situazione quali la stipsi cronica può essere accettabile un’alta dose (fino a 22 g/die); quantitativi elevati possono causare disturbi intestinali (flatulenza, meteorismo) e ridurre in maniera importante anche l’assorbimento di nutrienti utili all’organismo.

Se assunta contemporaneamente ad antibiotici (fenossimetilpenicillina) può ridurne l’assorbimento.

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