menu
Cristalfarma

FOS - Fibre prebiotiche


I frutto-oligosaccaridi (FOS) aumentano il numero dei Bifidobatteri e di Lattobacilli, che sono batteri utili alla salute, e riducono quello dei Clostridi, che sono poco utili e talvolta dannosi.

Uno studio in vitro ha dimostrato che i frutto-oligosaccaridi aumentano la crescita e favoriscono la produzione di acidi lattico e acetico dei seguenti ceppi di Bifidobatteri: B. longum, B. adolescentis, B. bifidum, B, infantis e B. breve.
Uno studio nel coniglio ha valutato gli effetti dei FOS sull’apparato gastroenterico. Essi ricevevano una dieta supplementata con 0 o con 25 o con 50 g/kg di FOS per 1 mese. Si è visto che i FOS alla dose maggiore abbassavano il pH ileale e favorivano l’idratazione del bolo alimentare (p<0,05). I FOS a entrambi i dosaggi riducevano le popolazioni batteriche degli anaerobi e favorivano invece quelle dei Lattobacilli e dei Bifidobatteri, aumentando i livelli di acidi grassi liberi a catena corta nel colon. La dose maggiore di FOS riduceva anche i livelli plasmatici di colesterolo totale e di trigliceridi e aumentava quelli di colesterolo HDL. Lo studio indica che i FOS hanno svariati effetti positivi sull’intestino del coniglio.

Numerosi studi clinici hanno dimostrato l’utilità dei FOS come prebiotici anche nell’uomo. Infatti essi favoriscono lo sviluppo della flora batterica positiva a scapito di quella negativa nel bambino e nell’adulto. Essi inoltre possono essere adoperati anche nella donna in gravidanza e durante l’allattamento.

In sintesi i dati esposti in letteratura indicano che i prebiotici non sono sottoposti a digestione enzimatica nella parte superiore del tratto gastroenterico e arrivano al cieco con la loro struttura immodificata. Peraltro non si ritrovano tal quali nelle feci, il che indica che sono degradati dalla flora batterica intestinale ad una miscela di acidi grassi a catena corta (acetico, propionico e butirrico), L-lattato, diossido di carbonio e idrogeno. Essi stimolano notevolmente la proliferazione dei Bifidobatteri e inibiscono quella degli anaerobi, in particolare del Clostridium perfringens, e di altri batteri patogeni come Escherichia coli, Salmonella species, Listeria e Shigella. Tendono a migliorare il metabolismo lipidico e quello glucidico. Riducono il rischio del cancro del colon-retto e l’assorbimento dell’azoto, riducendo così il carico di scorie azotate a livello renale. Hanno anche uno scarso effetto cariogeno a livello dentario.

Recenti ricerche indicano che i FOS incrementano i livelli di acido butirrico nel grosso intestino, ed è noto che questa sostanza ha azione protettiva contro le malattie infiammatorie e neoplastiche del colon.

seguici su