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Cristalfarma

Frangula


FAMIGLIA: Rhamnaceae.

HABITAT:
originaria dell’Europa centro meridionale.

PARTE USATA: la radice.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in eterosidi idrossiantracenici espressi come frangulina (min.3%) (Farmacopea Italiana X), il cui dosaggio giornaliero va da 2 a 3 mg/kg., preferibilmente in un'unica somministrazione serale.

COMPOSIZIONE CHIMICA: appartiene alle piante ricche di eterosidi idrossiantracenici. I composti principali sono i gli eterosidi idrossiantracenici, il principale dei quali è la frangulina. Questa pianta contiene anche dei flavonoidi e dei polisaccaridi acidi (circa il 7%). Abbiamo poi dal 10 al 12% di sali minerali soprattutto calcio e potassio.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:
Azione lassativa:
è nota per la sua azione lassativa.di tipo stimolante i movimenti intestinali. Gli eterosidi antrachinonici sono poco assorbiti e idrolizzati a livello dell'intestino tenue. Essi vengono invece trasformati dalle glucosidasi e dalle reduttasi della flora batterica del grosso intestino in aloe-emodin-antrone e quindi assorbiti. Ne consegue una latenza dell’effetto lassativo di 8-24 ore, che è il tempo necessario a queste sostanze per raggiungere il colon, dove si verifica l’attività farmacologica. Gli eterosidi antracenici possono pertanto essere considerati come dei profarmaci, nei quali la componente glucidica serve per il loro trasporto e per ridurne l'assorbimento fino a che non giungano nel colon dove sono idrolizzati ad opera degli enzimi della locale flora batterica.

EFFETTI COLLATERALI: può provocare diarrea con dolori addominali. L'abuso di questa e di altre piante ricche di antrachinoni può causare assuefazione con conseguente minore efficacia lassativa.

CONTROINDICAZIONI: E' controindicata in gravidanza, nel bambino al disotto dei 12 anni di età, nell'allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione o subocclusione intestinale, in pazienti con emorroidi e/o fistole perianali.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: Può ridurre l’efficacia dei seguenti farmaci: antiaritmici di tipo chinidinico, digitalici, diuretici che provocano perdita di potassio, vincamina el fenoxedil. Gli estratti di queste piante non dovrebbero essere somministrati continuativamente per un periodo superiore a otto-dieci giorni.

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