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Cristalfarma

Passiflora incarnata


 

FAMIGLIA: Passifloraceae.

HABITAT:
America centrale e meridionale, Stati Uniti meridionali. Attualmente è coltivata in molti paesi a clima temperato-caldo.

PARTE USATA: le parti aeree della pianta.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in iperoside  min. 0,3% (Farmacopea Italiana X), la cui dose giornaliera va da 300 a 600 mg., suddivisi in due somministrazioni, di cui una nella tarda serata poco prima di coricarsi.
COMPOSIZIONE CHIMICA: accanto ad acidi fenolici, cumarine, fitosteroli ed eterosidi cianogeni, la pianta contiene numerosi flavonoidi.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:
Azione sul sistema nervoso centrale:
possiede azione sedativa sul sistema nervoso centrale, soprattutto a livello della zona motoria del midollo spinale e dei centri del sonno. Utile soprattutto nell'insonnia di tipo cerebrale, dove provoca un sonno simile a quello fisiologico e un risveglio senza stordimento. Non sembra causare farmacodipendenza. Recentemente è stato dimostrato che alcuni flavonoidi sono in grado di legarsi ai recettori delle benzodiazepine, esercitando anche azione sedativa e antiansiosa.
Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto della passiflora in pazienti affetti da disordini ansiosi. Si trattava di 36 pazienti con diagnosi certa di sindrome ansiosa, che ricevevano per os 45 gocce/die di estratto fluido di passiflora oppure 30 mg/die di oxazepam per un periodo di 4 settimane. La valutazione era fatta ricorrendo all’Anxiety Scale prima e dopo la cura. Si è visto che entrambi i trattamenti erano efficaci al termine della sperimentazione, anche se l’oxazepam mostrava i suoi benefici in modo più rapido. Esso causava però problemi di sonnolenza e di scarsa concentrazione sul lavoro in parecchi pazienti, problemi che erano assai meno evidenti nei soggetti trattati con la Passiflora. In nessuno dei due gruppi sono stati osservate reazioni avverse rilevanti.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI: sono stati descritti, anche se molto raramente, pazienti colpiti da fatti vasculitici dopo assunzione di estratti di Passiflora. Il fenomeno è comunque reversibile con la sospensione della droga.
Può essere usata in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino.

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