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Cristalfarma

Rosmarino


 

FAMIGLIA: Lamiaceae.

HABITAT:
originario del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. Coltivato in molti di questi paesi.

PARTE USATA: le sommità fiorite.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in olio essenziale min.1,5% (Farmacopea Francese X), olio essenziale. La forma più attiva è l'olio essenziale, la cui dose giornaliera va da 0,1 a 0,2 gocce/kg., suddivise in due somministrazioni, possibilmente 30 minuti prima dei due pasti principali.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di olio essenziale, contenendone non meno dell'1,5%. Esso è composto da canfora (dal 15 al 25%), 1-8 cineolo (dal 15 al 30%), alfa-pinene (25%), borneolo libero ed esterificato (dal 3 al 10%) bornyl-acetato, canfene (dal 10 al 20%), p-cimene e da molti altri composti presenti in piccole quantità. I composti fenolici sono rappresentati da una dozzina di flavonoidi e da numerosi acidi fenolici. Ritroviamo anche dei diterpeni triciclici e una certa quantità di tannini e di steroli. Sono anche presenti dei triterpeni.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE:
Azione epatoprotettiva:
è tradizionalmente utilizzato per le sue proprietà epatoprotettiva, favorente la produzione di bile e facilitante i processi digestivi. Il rosmarino raddoppia la secrezione biliare entro 60 minuti dalla somministrazione, con una durata d'azione di circa due ore. Il rosmarino è un potente inibitore della lipoperossidazione (un grave danno causato dai radicali liberi) a livello degli epatociti, e tale attività è molto importante nello spiegare l'azione epatoprotettiva di questa droga. L'olio essenziale di rosmarino è dotato di attività spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo gastroenterico, con un'efficacia leggermente inferiore a quella della menta.
Azione antiossidante/antiradicalica: molto interessante è l'attività antiossidante di questa pianta, legata essenzialmente alla presenza di acido rosmarinico e di difenoli diterpenici, in particolare l'acido carnosolico, il carnosolo e il rosmanolo. Uno studio in laboratorio ha evidenziato che il carnosolo, il rosmanolo e l’epirosmanolo, tutti fenoli diterpenici presenti nel fitocomplesso del rosmarino, hanno un’azione inibitoria sulla lipoperossidazione e sull’ossidazione delle particelle di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo).

EFFETTI COLLATERALI: L'olio essenziale può dare fenomeni di eccitazione con fascicolazioni muscolari, per una sua attività eccitatoria a livello del sistema nervoso centrale. Se ne sconsiglia l’uso per via interna.

CONTROINDICAZIONI: va usato con prudenza in pazienti portatori di calcoli alle vie biliari, specialmente se i calcoli sono di piccole dimensioni, per la possibilità di provocare una colica biliare. Non è consigliabile in gravidanza, durante  l’allattamento e nel bambino di età inferiore ai 6 anni.

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note a tutt’oggi.

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