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Vitamina D3


La vitamina D è strutturalmente uno steroide, ed appartiene al gruppo di vitamine liposolubili. Due sono le forme principali, dall’attività molto simile: il colecalciferolo o vitamina D3, sintetizzata nel corpo umano e l’ergocalciferolo o vitamina D2, sintetizzata dalle piante. Entrambe le forme possono essere assunte con la dieta.

 

La vitamina D3 è di fondamentale importanza nell’organismo umano poiché mantiene l’omeostasi sierica di calcio e fosfato favorendo la mineralizzazione della matrice ossea. Prodotta dalla pelle in forma inattiva, si attiva grazie all’azione della luce solare.

  • Un primo meccanismo d’azione è legato alla capacità della vitamina D3 nel favorire direttamente il riassorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale.
  • Un secondo meccanismo è legato alla stimolazione della produzione del RANKL, noto attivatore dell’osteoclastogenesi.
  • Una terza via prevede che la Vitamina D3, in associazione alla maggiore produzione di paratormone, stimoli il riassorbimento del calcio a livello del tubulo distorto distale renale, riducendone l’eliminazione urinaria.1
  •  Inoltre, la Vitamina D3 inibisce la sintesi del paratormone, agendo direttamente nelle ghiandole paratiroidi. Infatti, quando nel corpo i livelli di calcio sono ottimali, la Vitamina D3, legandosi al suo recettore VDR (Vitamin D Receptor), sopprime l’espressione genica che porta a proliferazione delle cellule paratiroidi.2
 

Quando, come la menopausa, si verifica una riduzione della massa ossea per la riduzione degli estrogeni è raccomandata l’integrazione di vitamina D3 che favorisce l’assorbimento di calcio e la sua presenza a livello osseo3 e previene l’osteoporosi.4 L’escrezione delle Vitamina D3 è di tipo fecale.3
 

BIBLIOGRAFIA

1. B.G. Katzung, Farmacologia generale e clinica, Terza Edizione, Piccin editore. Farmacologia dell’omeostasi minerale ossea, pag. 592-593.

2. A. Catharine Ross et al. Calcium Vitamin D. D.R.I. Dietary reference intakes, Committee to Review Dietary Reference Intakes for Vitamin D and Calcium Food and Nutrition Board. 2011.

3. B.G. Katzung, Farmacologia generale e clinica, Terza Edizione, Piccin editore. Gonadi ed inibitori, pag. 550.

4. Sahni S, Hannan MT, Gagnon D, Blumberg J, Cupples LA, Kiel DP,Tucker KL, High vitamin C intake is associated with lower 4-year bone loss in elderly men. J Nutr. 2008 Oct; 138(10):1931-8.

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