Come alleviare i disturbi della dermatite atopica attraverso la fitoterapia

Sono moltissimi i bambini affetti da DERMATITE ATOPICA. Cos’è? E’ un'infiammazione improvvisa della cute, che provoca un fastidioso prurito oltre che un arrossamento ben visibile.

Ma il problema più grosso è considerarla un fattore semplicemente cutaneo. La dermatite atopica infatti può associarsi ad asma bronchiale, rinite, congiuntivite, calo ponderale, allergie ed intolleranze alimentari, infezioni ricorrenti e problemi psicologici.

Compare solitamente nella prima infanzia, quando il bambino è un lattante, e scompare a circa 3 anni di età. Se questo non accade la dermatite si ferma entro la pubertà: non è infatti un problema tipico dell’età adulta, ma colpisce soprattutto i più piccoli.

Queste lesioni cutanee non si trovano in una zona specifica del corpo, ma variano a seconda dell’età: quando il bambino è molto piccolo, le macchie, tonde, rosse ed umide, si trovano solitamente sul volto e sugli arti oppure sul cuoio capelluto e sulla fronte (ma stavolta in forma di desquamazione giallo-bruna); con la crescita del bambino, le macchie pruriginose si spostano sulle zone di flessione delle braccia e delle gambe, attorno alle labbra e sulle palpebre.

Qual è la causa? Certamente vi è una grossa componente costituzionale, genetica, ereditaria, ma è anche la scorretta alimentazione che contribuisce ad aggravare la situazione: eccesso di proteine animali, eccesso di glutine e solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, patate). Anche fattori ambientali come smog e detergenti troppo aggressivi, oppure l’utilizzo di indumenti sintetici o di lana (che alterano la barriera protettiva), ma anche la polvere e la saliva a contatto con la pelle possono essere la causa o comunque aggravare la sintomatologia. Ignorare i segnali è deleterio: con il tempo, infatti, la dermatite potrebbe manifestarsi con allergie respiratorie, asma o congiuntiviti croniche.

Un aiuto nelle gestione della dermatite atopica attraverso la fitoterapia: come alimentazione e medicina naturale possono aiutare a contrastare il problema dell’atopia

In diversi casi, tra cui quello dei miei figli, la causa scatenante erano i latticini: eliminando i latticini fino ai due anni ho risolto completamente il problema. Comprensibilmente per molti di voi sembra stupido o assurdo, apparentemente un ossimoro per un neonato (“lattante”, e cioè che assume il latte). Ma è proprio così: il latte vaccino e i suoi derivati sono spesso collegati alla dermatite atopica del neonato.

Per quanto riguarda invece la terapia specifica, non ne esiste una risolutiva, ma è bene abbinare al cambiamento nella dieta e nell’alimentazione (e cioè alla terapia volta ad eliminare le cause scatenanti) un trattamento che attenui i fastidi, nutrendo molto bene la pelle. Il dermatologo o il pediatra sapranno certo indicarvi la via migliore a seconda della tipologia di dermatite. Parliamo quindi di creme che possono aumentare la capacità della cute di fungere da barriera protettiva dando sollievo al piccolo, perché, diciamocelo, la dermatite atopica è davvero fastidiosa.

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Giulia Mandrino di mammapretaporter.it

 

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