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Anacardio antinfiammatorio


 

L'Anacardio (Anacardium occidentale L.) è una strana pianta del doppio frutto, uno costituito da una doppia noce a forma di rene che contiene all'interno una parte commestibile, l'altro è un finto frutto, una grossa bacca a forma di mela che si sviluppa a seguito di ipertrofia del peduncolo. La parte interna della noce rappresenta una delle più deliziose tra i "frutti secchi", ovvero da gustarsi dopo torrefazione.

Tra le varie proprietà terapeutiche che si acrivono all'Anacardio una delle più emblematiche è sicuramente l'attività antimicrobica riscontrata per estratti ottenuti sia dalle foglie, sia dal seme, il frutto e lo stelo della pianta. Tale funzione antimicrobica si è rilevata ad attività multipla e include attività antibatterica, antifungina, antielmintica, anti-protozoica ed anti-virale.

I fitoattivi presenti nella droga dell'Anacardio come acido anacardico, flavonoidi e tannini sono responsabili dell'attività antimicrobica degli estratti per inattivazione di adesione microbica; i flavonoidi sono responsabili della inibizione di DNA girasi e quindi inibiscono la sintesi di DNA. Da parte loro i composti fenolici come acido anacardico, cardoli e cardanoli, triterpenoidi e xantoproteine agiscono sulle pareti delle cellule batteriche, inibendone la sintesi e la crescita. Gli estratti di Anacardio sono stati utilizzati in sindromi infiammatorie del tratto gastro-intestinale come diarrea, dissenteria, dispepsia e nausea. Altre manifestazioni allergiche ed infiammatorie possono essere curate con gli estratti della pianta:
- i tannini inibiscono la migrazione di leucociti al sito infiammatorio e quindi ne riducono il responso;
- i flavonoidi presenti nell'estratto inibiscono espressione di ciclossigenazi che è importante nella genesi di edema e dolore.
L'attività antiossidante degli estratti di Anacardio può avere benigno riscontro anche nel trattamento di disagi cardiovascolari e del diabete mellito.

 

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