La vitamina C

La sua storia si riallaccia a quella dello scorbuto, una patologia legata ad una carenza di tale composto nella dieta. Tale malattia era già nota in Grecia attorno al V secolo a.C. Nel XVI secolo era noto, soprattutto presso popolazioni marinare, che lo scorbuto poteva venir curato e prevenuto dall'assunzione di verdure e frutta fresca o dall'estratto di aghi di pino.
Oltre a prevenire lo scorbuto la vitamina C ha tantissime proprietà, infatti molto probabilmente è la vitamina più studiata e conosciuta.

Perché la vitamina C è così importante soprattutto d’inverno?
La vitamina C, o acido ascorbico, è in grado di stimolare la reazione delle difese immunitarie dell’organismo che, quindi, sono pronte a combattere contro gli attacchi virali. Per questo è particolarmente consigliata d'inverno, perché influenza e raffreddore, che sono i tipici e fastidiosi malanni di stagione causati da virus, devono trovare in questo periodo più che in altri, un’azione di difesa dell’organismo efficace e tempestiva.

Quali sono i cibi in cui si trova?
La vitamina C è contenuta in tutti gli agrumi, quindi limoni, arance, pompelmo, ma anche nelle fragole, nei kiwi, nei peperoni, cavolfiori, pomodori e in alcune verdure verdi a foglia come la lattuga o il radicchio ma non sono l’unica fonte…. Rosa canina come fonte di vitamina C
I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell'America tropicale, risultano essere le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo. (100 grammi contengono la stessa quantità di vitamina C o acido ascorbico contenuta in 1 chilo di agrumi). I Bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un'azione sinergica alla Vitamina C, favorendone l'assorbimento da parte dell'organismo.
Non sempre però esistono fonti di vitamina C naturale infatti, molti prodotti alimentari contengono quella sintentica che comporta un aumento a livello renale della formazione di ossalato di Calcio e non solo quella sintetica è assorbita in maniera minore dall’intestino.
Tale bio-disponibilità riveste importanza critica nella difesa immunitaria, poiché i globuli bianchi tendono ad assorbire la vitamina C naturale in quantità circa 4 volte superiore a quella sintetica.

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