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Lo sai che...le nocciole rigenerano i tessuti ossei e nervosi?


Il Nocciolo (Corylus Avellana L., della famiglia delle Betulaceae) è un arbusto o alberello originario dell'Asia Minore, i cui frutti, le nocciole, erano raccolte e consumate già dall'uomo nell'età della pietra ed attualmente si coltiva in diverse parti del mondo e dell'Italia.

 

 

LE NOCCIOLE SONO DEI PICCOLI SCRIGNI VITALI CHE RACCHIUDONO: grassi essenziali fondamentali per lo sviluppo e la salute del sistema nervoso e delle strutture cutanee, numerose proteine ricche di aminoacidi, un'elevata concentrazione di ferro e magnesio, oligoelementi come cobalto e rame, e vitamine fra cui la E e alcune del gruppo B.

E' forse il seme oleoso più ricco e nel contempo più digeribile. Le sue qualità sono essenzialmente alimentari: 100 g di nocciole forniscono circa 600 calorie facilmente assimilabili.

Un tempo, tuttavia, questo seme oleoso era ritenuto importante anche per le sue PROPRIETA' TERAPEUTICHE.

SCONFIGGE LA TOSSE La nocciola, densa di oli emolienti, previene e cura tosse e raucedine e accelera la guarigione in caso di influenza e raffreddore.

FA BENE A CUORE E VASI Potete inserire regolarmente le nocciole nell'alimentazione per poter abbassare i livelli del colesterolo LDL (quello "cattivo") perchè sono un alimento ricco di grassi "buoni", tra cui gli Omega 6 e soprattutto gli Omega 3, che proteggono il sistema cardiovascolare dall'insorgenza di malattie.

Inoltre, le nocciole sono consigliate per rimediare all'impotenza, per favorire la crescita dei capelli e per promuovere l'espulsione dei calcoli dalle vie urinarie.

E' certamente un alimento molto gradito, specie quando è leggermente tostato. Non a caso le nocciole tostate sono l'ingrediente fondamentale, assieme al cacao, di alcune tra le più ambite leccornie, dalle creme spalmabili ai noti gianduiotti torinesi.

CREDENZA POPOLARE Si è sempre creduto che il legno del nocciolo fosse dotato di speciali poteri. E' antica la convinzione che un suo ramo rappresenti la difesa migliore contro i serpenti velenosi. Ed è per questo che i pastori abruzzesi - citati da D'Annunzio nella sua famosa poesia Settembre - sceglievano per bastone proprio un ramo di avellano (cioè di nocciolo).

Bibliografia
Dr. Marcello Pifferi, Il cibo come medicina;
Riza Scienze, i preziosi rimedi della medicina popolare, a cura dell'Istituto Riza;
Dr. Paolo Pigozzi, Il grande libro delle terapie naturali, Demetra.

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