I viaggi di
Zenzero e Valeriana

Alla scoperta della Bacopa

Ritrovare la memoria sul tetto del mondo grazie alla Bacopa

Con l'aiuto di una pianta che favorisce la memoria e le funzioni cognitive, la Bacopa, Zenzero e Valeriana approdano in Nepal per un viaggio all'insegna dell'esplorazione e della spiritualità.

Non te l’ho ancora raccontato, ma la scorsa notte ho fatto un sogno terribile!” – rivela Zenzero a Valeriana mentre ritirano i bagagli in aeroporto. “Eravamo ormai vecchi ma, mentre tu eri ancora pimpante, io ero sempre meno lucido. Mi dimenticavo le cose, a volte i nomi o i visi delle persone, addirittura dov’ero. Un incubo, davvero. Tu in pratica stavi cominciando a farmi da badante.

Oh mamma mia, che prospettiva…" – gli risponde Valeriana con un sorriso dei suoi. “Spero manchino ancora molti anni al momento del tuo declino. Dai, su, prepariamoci, dobbiamo andare!

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Zenzero

il cui vero nome è Filippo, oggi ha 31 anni e si porta dietro questo simpatico soprannome fin da ragazzino perché è sempre stato il più peperino del gruppo: quello degli scherzi, della battuta brillante e di quel pizzico di trasgressione che piace alle donne. Lavora nel settore pubblicitario, è un buon conoscitore di vini, amante della cucina, dei viaggi on the road e dello sport, a cui si dedica appena può.

Valeriana

ha incontrato Zenzero ai tempi dell’Università e da allora non si sono più lasciati. Del resto, gli opposti si attraggono. Lui, quello sempre in fermento fin dalle prime ore del mattino, lei invece che ama i ritmi lenti e, se potesse, non si sveglierebbe prima delle 10. Valeriana ha 30 anni ed è una consulente nel campo delle Belle Arti. Da sempre accompagna Zenzero nei loro viaggi zaino in spalla e scarpe da trekking ai piedi, anche se non disdegnerebbe qualche comodità in più. Vorrebbe allargare presto la famiglia, chissà che il sogno non si avveri proprio durante un’avventura in giro per il mondo…

Problemi di memoria: la Bacopa ti illumina!

Alla scoperta di una pianta dagli effetti positivi per la memoria e le funzioni cognitive e che può essere utile per il benessere mentale.

Dimenticare saltuariamente oggetti o impegni è un inconveniente fisiologico associato all’avanzare dell’età che, nella maggior parte dei casi, non dovrebbe preoccupare. E' stato calcolato che a partire dai 30 anni, le cellule nervose cominciano a morire e dopo i 70 anni si possono perdere anche 100.000 neuroni al giorno! Quindi tutto abbastanza normale. 

Ma quando le disattenzioni, i problemi di memoria, le difficoltà di concentrazione e di prendere decisioni cominciano ad intaccare la vita quotidiana, potrebbe trattarsi di una forma di declino cognitivo che, anche se non particolarmente grave, merita attenzione perché potrebbe peggiorare nel tempo.

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